Storia dell’Accendino

Oggi gli accendini sono un’oggetto di uso così comune, il primo produttore la BIC dice di produrne 1.5 miliardi ogni anno, che ci dimentichiamo che sono una invenzione straordinaria.

In qualsiasi posto, in qualsiasi momento premi un bottone o sfreghi una rotella e ecco il fuoco !

1816 il Primo Accendino

L’accendino fu inventato nel 1816, fu battezzato Lampada di Dobereiner ( chimico tedesco Johann Wolfgang Dobereiner ), ma l’accendino di Dobereiner non usava butano o benzina come combustibili ma l’Idrogeno che è molto esplosivo. Quindi non è l’oggetto che è stato inventato da Dobereiner ma il fatto che del combustibile venisse incendiato al tocco di un dito.

Wolfgang Dobereiner

Una differenza è nel meccanismo di accensione questo accendino che non è la pietra focaia o la scintilla piezoelettrica ma il costosissimo platino.

Un altra differenza è nelle dimensioni, la Lampada di Dobereiner era una sorta di accendino da tavolo, che però era diventato uno status symbol nell’alta società, i fumatori normali usavano i più economici fiammiferi – inventati poco dopo [ wiki Fiammiferi ] fino a che non fu perfezionato l’accendino a pietra focaia.

1908 Accendini a Pietra Focaia

Già nel 1908 venivano prodotti accendini che potevano stare in tasca, la pietra focaia divenne una produzione di massa. Naturalmente l’uso del platino divenne obsoleto, era molto più semplice accendere con la pietra focaia uno stoppino che assorbiva il combustibile da un piccolo serbatoio.

Uno dei primi accendini a pietra focaia

Lo sviluppo dell’accendino continuò nella prima guerra mondiale perché i soldati usavano i fiammiferi per farsi luce o accendere sigarette ma l’iniziale vampata dei fiammiferi era molto visibile e a molti è costata la vita. Da qui la necessità di accendere ma senza la vampata iniziale, gli inventori continuarono a lavorare e alla fine della guerra nel 1918 l’accendino era molto più evoluto.

Poi gli anni ’20 – periodo dell’Art Deco – l’abitudine a fumare si diffuse rapidamente e l’accendino divenne un oggetto alla moda. Gli accendini a pietra focaia si diffusero rapidamente, nell’immagine vedete un accendino degli anni ’20 che probabilmente era di proprietà di una donna elegante.

1930 Blaisdell crea lo Zippo

Pubblicità Zippo

Gli accendini restavano comunque un lusso, negli anni ’30 George G. Blaisdell cominciando da un vecchio accendino austriaco, prima miglioro l’ergonomia dell’oggetto così che fosse comodo da tenere in mano, poi disegnò un riparo perforato per la fiamma che rese la fiamma resistente al vento! Infine modificò il serbatoio combustibile e aggiunse un cardine così da avere l’apertura flip-top = piega-tappo e ecco lo Zippo.

Dopo la nascita della Zippo cominciarono a nascere altre aziende e la concorrenza fece scendere il prezzi e gli accendini arrivarono alla portata di tutti e poco dopo diventano anche oggetto da collezione. Ronson inventa per primo un accendino automatico alla fine degli anni ’20 ma non trova popolarità fino alla diffusione degli Zippo, Duhill diventa più aggressiva nella produzione St Dupont aggiunge gli accendini alla loro linee di prodotti e Colibrì comincia a produrre i primi accendini automatici.

Poster anni ’30

Vedete la bella donna nel manifesto dell’epoca, il sorriso potrebbe essere perché ha appena acceso la sua sigaretta con uno Zippo, si diceva che per le donne fumatrici il “click” di chiusura dello Zippo risultasse irresistibile, questo è un aspetto romantico dell’accendino che lo rendeva la novità del momento.

Il combustibile usato a quel tempo era una benzina oleosa derivata dal petrolio, il funzionamento è quello dello Zippo, uno stoppino veniva acceso da un ruota di pietra focaia che faceva scintille su una punta di acciaio quando veniva fatta girare un un dito.

1940 L’Accendino Moderno

Negli anni ’30 e ’40 arrivarono delle grandi innovazioni: Ronson cominciò a produrre accendini che usavano come combustibile il butano, che aveva questi vantaggi sulla benzina, la fiamma poteva essere regolata, non serviva più lo stoppino e l’odore era meno pungente.

uno dei primi Ronson a butano

Il metodo per accendere il gas degli accendini a butano era sempre basato sulla pietra focaia e adesso si cercava un sistema per andare oltre e fare a meno della sostituzione delle pietrine.

Nei venti anni precedenti si diffondeva un’altra nuova tecnologia quella piezoelettrica e Ronson di nuovo fu il primo a accendere i suoi accendini a gas con una scintilla piezoelettrica cioè la scintilla viene prodotta esercitando una pressione su un cristallo di quarzo e questo genera la scintilla. Comunque ancora oggi troviamo i due sistemi di accensione e il Ronson – tra i fumatori – è ancora un oggetto di culto.

Principali aziende produttrici di accendini

Bic

BIC® – primo produttore mondiale – 5 milioni di Accendini Bic venduti ogni giorno. Dopo aver conquistato il primo posto come maggior produttore mondiale di penne a sfera, Marcel Bich si rivolse alla produzione di accendini … nel 1971 acquisisce il controllo di una fabbrica di accendini francese FLAMINAIRE e nel 1973 lancia il primo accendino Bic con fiamma regolabile. Data l’elevata qualità, affidabilità e forma accattivante l’accendino Bic fu subito un successo. Poi nell’85 arrivò il Bic Mini e negli anni ’90 il resto dei modelli.

Gli accendini BIC sono disponibili in 3 misure (maxi, slim and mini), con i 2 sistemi di accensione descritti prima (classic/standard e elettronico), non sono ricaricabili. … Come è fatto un Bic

Quante Fiamme ti da un Bic prima di esaurirsi? Fino a 3000.

Clipper

Clipper / Smoking
Circa mezzo secolo fa, la famiglia Puig fondò Flamagas, l’azienda a differenza della Bic è specializzata nella produzione di accendini ricaricabili e non, suoi sono i marchi Clipper [ Ricaricabile ], Brio [ non ricaricabile ] e Stylo, anche gli accendini Smoking – ora fuori produzione – erano Flamagas – modello Brio – la produzione giornaliera è di 500.000 pezzi.

Visita www.clipper-shop.com
Fiamma Turbo se inclinato


Il Clipper con i suoi bellissimi disegni e mille colori è l’accendino più bello e pratico, da ricordare la funzione”fiamma turbo”, la fiamma è sempre naturale ma se inclinato aumenta l’erogazione del gas, in questo modo l’accensione degli strumenti è facilitata e non c’è rischio di scottarsi le dita. L’azienda è a Barcellona con stabilimenti in India e Cina. Il disegno originale di Enric Sardà, 1971.

 

Zippo

La Zippo Manufacturing

George B. Blaisdell

Company venne fondata nel 1932 da George B. Blaisdell, in foto, a Bradford, in Pennsylvania, USA. Il suo celebre accendino Zippo deve il suo nome ad un altro prodotto dell’epoca che stava riscuotendo grande successo, cioè la cerniera lampo (zip).

La caratteristica principale dello Zippo è quella di aver mantenuto, dal 1932 ad oggi, una linea quasi identica; è proprio la sua forma a renderlo caratteristico e celebre. Lo Zippo è famoso per la sua praticità, e per il fatto che produce sempre la fiamma, anche quando tira vento. Altra caratteristica tipica dello Zippo è il fatto che, di ogni zippo, è possibile sapere almeno l’anno di costruzione (per gli accendini costruiti dal 1987 compreso in poi anche il mese) grazie ad un particolare codice inciso su ogni pezzo. Nel 1997 arriva lo Zippo Blu, uguale nella forma ma a gas e non più a benzina. Un vero insuccesso. 

…Tipi di Fiamme

 

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