Quello che devi sapere su pH, quando coltivi marijuana in terra

Lettura consigliata al coltivatore intermedio

  1. Introduzione Cos’è il pH?
  2. Perché il pH è così importante?
  3. Cambiare il pH della terra!
  4. Che tipo di dolomite  usare!
  5. Come fai a sapere quando devi preoccuparti di regolare il pH della terra?
  6. Cosa devi sapere prima di regolare il pH della terra!
  7. Testare il pH della terra!
  8. Come regolare il pH del terreno organico in una pianta in vaso!
  9. pH e clonazione!
  10. Una Parola sui funghi micoresi e sul pH!
  11. Conclusioni pH e marijuana!

Introduzione Cos’è il pH?

pH e prodotti comuni

Quando si cresce la marijuana il livello di pH della terra è un fattore fondamentale.

Che cos’è il pH? Il pH è una misura dell’acidità o della basicità di una soluzione acquosa. Le soluzioni con un pH inferiore a 7 si dicono acide e le soluzioni con un pH superiore a 7 sono basiche o alcaline. L’acqua pura ha un pH molto vicino a 7.

Il pH della terra  è un fattore importante in quanto molti processi chimici dipendono dal valore del pH. In particolare è determinante per l’assorbimento delle sostanze nutritive. La gamma ottimale di pH per la maggior parte delle piante, tra cui la marijuana, è tra 6,2 e 7,0, tuttavia molte piante hanno “imparato” a prosperare a valori di pH fuori da questa gamma: sono i funghi Arbuscular mycorrhiza che permettono alle piante di sopravvivere quando i valori di pH sono fuori da questo intervallo. [ vedi alla fine di questa pagina ]

Perché il pH è così importante? La disponibilità dei nutrienti varia in relazione al pH della terra.

I nutrienti necessari in grandi quantità da parte delle piante sono chiamati macro-nutrienti, sono: azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio e zolfo. Gli elementi che le piante necessitano in quantità minori sono chiamati micro-nutrienti. Nella tabella che segue si può vedere che la maggior parte delle carenze nutrizionali può essere evitata mantenendo il pH compreso tra 6 e 7, sempre che la terra contenga le sostanze nutritive essenziali per cominciare. D’altra parte, è fondamentale mantenere un pH di 6-7 quando le piante sono  piccole perché necessitano di azoto e la carenza di azoto, ovvero le foglie che diventano gialle è un sintomo di basso pH dovuto a terreno non adeguatamente preparato cioè non è stato aggiunta dolomite.

Tabella che mostra la disponibilità dei nutrienti in base al valore del pH

 

Cambiare il pH del terreno

Calce dolomitica

Aumentare il pH di un terreno acido ! L’emendante più comune per aumentare il pH della terra è la dolomite – chiamata anche calce idrata-  di solito finemente macinata . La quantità di dolomite necessaria per modificare il pH è determinata da quanto è finemente macinata e dall’effetto tampone della terra. La proprietà tampone del terreno è determinata dal contenuto di argilla, dal tipo di argilla e dalla quantità di materia organica presente. I terreni ad alto contenuto di argilla avranno una capacità di “tampone” – buffer in inglese – superiore rispetto ai terreni con poco argilla. Anche i suoli con molta materia organica avranno una capacità di bufferizzazione più elevata rispetto a quelli con bassa materia organica. I suoli con elevata capacità di bufferizzazione richiedono una maggiore quantità di dolomite rispetto a un terreno con una capacità di buffer inferiore per ottenere la stessa variazione del pH. Altri emendanti che possono essere usati per aumentare il pH sono: la cenere di legno e i gusci delle uova, ma la dolomite è poco costosa e più efficace e semplice da usare.

Pacchetto Dolomite Lime

Che tipo di calcare usare? La migliore è la Dolomite. La dolomite proviene da calcare dolomitico quando viene lavorata produce una miscela in polvere di calcio e 35-40% di ossido di magnesio. Questo calcare minerario è totalmente organico. Contiene –  infatti –  calcio e magnesio, rendendolo la scelta migliore. L’altro motivo per cui si utilizza la calce dolomitica è che non fa salire mai il pH oltre 7,  non importa quanta calce dolomitica aggiungi. Il modo migliore di utilizzare la calce dolomitica è quello di mescolarla al substrato prima di piantare. Io uso 4 cucchiai di calce dolomitica per 35 litri di terreno. Se mescolate la calce dolomitica al terreno, non dovrai preoccuparti del pH. La calce dolomitica tampona la terra e mantiene il stabile il pH.

Di solito non c’è bisogno di diminuire il pH!
Molti fertilizzanti come urea, nitrato di ammonio, fosfati di ammonio,

Il letame riduce il pH

solfato di ammonio e fosfato mono-potassico abbassano il pH.

La maggior parte se non tutti i concimi liquidi organici abbassano il pH. La sostanza organica sotto forma di residui di piante, compost, letame e torba ridurrà il pH della terra attraverso la decomposizione. È una buona cosa perché vogliamo che il nostro terreno

La maggior parte dei fertilizzanti organici riduce il pH

sia leggermente acido. Quando si cresce la marijuana biologica è raro avere terreno alcalino a causa di questa decomposizione della materia organica nel nostro terreno. Se per qualche motivo si scoprisse che la terra è alcalina, un modo per abbassare il pH è con zolfo micronizzato. Il motivo per cui si usa lo zolfo finemente macinato è che si scioglie in acqua più facilmente del normale lo zolfo in polvere.

Il tuo mix di terreno determinerà il pH.

Il torba che è la componente principale del terreno del vaso comune, rende il terreno altamente acido

Qual è l’ingrediente principale del tuo terreno?

Se il vostro ingrediente principale è torba il pH sarà altamente acido. Se l’ingrediente principale è compost, il pH sarà leggermente acido. Se il vostro ingrediente principale è la fibra di cocco, il pH sarà neutro. Aggiungiamo la calce dolomitica al terreno, per stabilizzare il pH.

Come fai a sapere quando devi preoccuparti di regolare il pH della terra?

Se hai aggiunto la calce dolomitica nel terreno, non devi preoccuparti quasi mai. Dico quasi perché ci possono essere circostanze insolite che possono cambiare il pH. È raro, ma per esempio: un incendio con caduta di cenere nelle vasche dell’acquedotto .

Blocco dei nutrienti: nessuna delle piante cresceva, diventano più sottili e più sottili, bianche finché non si seccano completamente. Il blocco è dovuto al fatto che se il pH e sotto 5.5 le piantine piccole non possono assorbire Azoto e si scolorano.
Blocco dei nutrienti nella fase di fioritura, la crescita si blocca, punte verso il basso – esattamente come quando dai troppa acqua ma – dopo alcuni giorni – le foglie diventano gialle.

Quindi quando regolare il pH della terra? Il momento di regolare il pH è quando vedi un problema! Il problema sarà il “blocco dei nutrienti”. Avviene quando si utilizza un terreno sbagliato con troppa torba e senza dolomite. Quando si utilizza un buon terreno, questo non accade nella fase vegetativa del tuo raccolto, perché il tuo terreno biologico sarà in grado di tamponare il pH ad un livello adeguato. Per la ragione di cui sopra è importante re-invasare.

Leggi Articolo Quando e come re-invasare?

Ma mentre il tempo passa irrigando lavi via la dolomite è possibile ritrovarti con pH troppo acido. Ciò avverrà di solito nella fase di fioritura e i segni sono: si blocca la crescita! Le piante iniziano a diventare di un colore giallo brutto brutto e le cime sono miniaturizzate.

Il problema più grande: nel momento in cui ti rendi conto di avere un problema con il pH è molto probabilmente troppo tardi per salvare la pianta. Un motivo è che è molto facile sbagliare nell’identificare il problema infatti i primi segni di blocco dei nutrienti imitano altre carenze come le carenze di azoto, le carenze di ferro e di magnesio. Ma l’azoto c’è e il pH basso che impedisce alla pianta di assorbirlo.

Le piante sono molto difficili da salvare e generalmente non ne vale la pena, se siete nella fase vegetativa cercare di lasciare riposare le piante: indoor non vale la pena, outdoor mettete le piante all’ombra, non dare mai acqua, poi dare solo il sole del mattino  e alla fine – forse – si riprenderanno in 3-4 settimane e le stesse piante  prospereranno nello stesso terreno. Non è la pianta che recupera ma il fungo Mycorrhizal [ vedi alla fine di questa pagina ] che si sviluppa. E le piante devono essere all’ombra o si asciugheranno in quando le radici non sono in grado supportare la pianta.

Prima di regolare il pH DELLA TERRA Cosa devi sapere!

Ci sono tre valori che è importanti sapere prima di tentare di correggere il pH della terra.

  1. Il pH dell’acqua di irrigazione
  2. il pH della stessa acqua dopo aver aggiunto fertilizzanti o integratori,
  3. e il valore del pH della terra.

Misurare il pH dell’acqua e della soluzione nutriente è molto facile con un buon pH-metro. Controllare il pH del substrato non è semplice e richiede un po’ di matematica.

Misurare il pH della terra

Questo non è sufficientemente preciso

 

Questo è un articolo professionale

Potresti comprare un misuratore con sonda in metallo e usare quello se vuoi un valore indicativo, ma per il nostro scopo, questo misuratore non è abbastanza preciso.

Se ci tieni alla crescita delle tue piante, vale la pena spendere e comprare un buon misuratore di pH

Un buon pH-metro dovrebbe costare al minimo 30 euro.

Due modi per testare il pH del terreno.

Il primo modo  è quello di mettere un po’ di terra in un vaso  e aggiungere acqua distillata (il suo pH è neutro) con un rapporto di due parti d’acqua per una parte di substrato. Scuotilo, lascia riposare per una mezz’ora o più. Misura il pH dell’acqua dopo che tutti gli elementi solidi si sono depositati. Con il terreno biologico avrete materiale organico galleggiante, filtrare l’acqua attraverso un filtro è una buona idea. Questo metodo è difficile da utilizzare con le piante in vaso perché ci sono le radici delle piante e questo metodo si usa prima che le piante siano messe in vaso

Testare le piante in vaso Il test dELL’ACQUA DI SCARICO

Il secondo metodo consiste nel misurare il pH dell’acqua che si raccoglie nel sottovaso. Questo metodo richiede di sapere innanzitutto qual’è il pH dell’acqua che usi per annaffiare, misuralo e annotalo come phIN. Annaffia fino a che si riempe il sottovaso, misura il pH dell’acqua che si è raccolta nel sottovaso phOUT e applica questa formula:   

Istruzioni Dettagliate
Il colore dell’acqua di scarico dovrebbe essere chiaro e senza tracce marroni. Se ci sono tracce marroni, aspetta che la terra si depositi o filtra. Adesso devi confrontare i due numeri per determinare il pH della terra. Per esempio se l’acqua che hai usato per innaffiare ha un pH di 7, e l’acqua di scarico ha pH 6,5. Per calcolare il pH, devi sottrarre il numero di pH finale (6.5) dal numero di pH iniziale (7) che fa 0.5, poi dividi 0.5 per 2 e hai 0.25 e sottrai dal pH dell’acqua di scarico e ottieni 6.25. Il pH della terra è di circa 6,25.

L’abbassamento del pH dell’acqua di irrigazione è dovuto al terreno biologico, e di solito si verifica sempre un abbassamento  a meno che l’acqua non sia molto acida, in questo caso vedremo un aumento del pH. Se il pH è più elevato nell’acqua di scarico rispetto all’acqua che usiamo per annaffiare allora abbiamo un grosso problema: il nostro terreno che è alcalino e dovrai correggerlo.

Se l’acqua di scarico è estremamente acida, per esempio 5pH quando l’acqua di irrigazione ha pH 7, significa che il nostro terreno ha pH 4. Sottrai 5 dal 7 che ti dà 2. Dividi per 2 (1) e sottrai dal pH dell’acqua di scarico e ottieni 4, il tuo terreno è molto molto acido.

Esempi

  • Acqua che usi per innaffiare pH 7
    Acqua di scarico pH 6
    7-6 = 1
    1 diviso per 2 = 0.5
    Sottrai dell pH dell’acqua di scarico 6-0.5 = 5.5 <- pH Terra BASSO per piantine piccole
  • Acqua che usi per innaffiare pH 7
    Acqua di scarico pH 6.5
    7-6.5 = 0.5
    0.5 diviso per 2 = 0.25
    Sottrai dell pH dell’acqua di scarico 6.5-0.25 = 6.25 <- pH Terra PERFETTO
  • Acqua che usi per innaffiare pH 7
    Acqua di scarico pH 5
    7-5 = 2
    2 diviso per 2 = 1
    Sottrai dell pH dell’acqua di scarico 5-1 = 4 <- pH Terra MOLTO BASSO
  • Acqua che usi per innaffiare pH 7
    Acqua di scarico pH 5.5
    7-5.5 = 1.5
    1.5 diviso per 2 = 0.75
    Sottrai dell pH dell’acqua di scarico 5.5-0.75 = 4.75 <- pH Terra MOLTO BASSO

Quando l’acqua di scarico ha un pH più elevato è necessario aggiungere invece di sottrarre la differenza

  • Acqua che usi per innaffiare pH 7
    Acqua di scarico pH 7.5
    7-7.5 = 0.5
    0.5 diviso per 2 = 0.25
    Aggiungi al pH dell’acqua di scarico 7.5+0.25 = 7.75 <- pH Terra TROPPO ALTO
  • Acqua che usi per innaffiare pH 7
    Acqua di scarico pH 8
    8-7 = 1
    1 diviso per 2 = 0.5
    Aggiungi al pH dell’acqua di scarico 8 + 0.5 = 8.5 <- pH Terra TROPPO TROPPO ALTO

Come regolare il pH della terra  con pianta in vaso?

Il modo migliore per correggere un problema di pH della terra è regolare il pH dell’acqua che utilizzi per annaffiare. Ciò garantisce che il valore del pH sia uniforme in tutto il vaso. Non cambiare drasticamente il pH, poiché un cambiamento drastico può fare più male che bene. Procedi per passi e innaffia solo quando necessario. Per aumentare il pH usa Dolomite, per abbassarlo aceto o  succo di limone .

Se usi terreno adeguatamente preparato non dovrai mai aumentare il pH. Occasionalmente dovrai abbassarlo per esempio quando fai cloni. Io uso l’aceto, uso un serbatoio da 20 litri e aggiungo una goccia alla volta e misuro il pH.

PH e clonazione!

Prima di clonare, Stabilizza sempre il pH del mezzo di propagazione

I cloni sono molto esigenti riguardo il pH dell’acqua. Se il pH è troppo alto o basso i cloni non radicano. Il miglior pH per i cloni dipende dal substrato. Se usi terra il pH deve essere tra 6,5 ​e 7 pH. Se usi i cubi di lana di roccia o di torba è meglio pH tra 5.5 e 6.5. Regola il pH dei cubi prima di clonare, immergili in acqua con il giusto pH per 24 ore. Innaffia sempre con acqua con pH corretto.

Una parola su Funghi  Arbuscolar Mycorrhizal e pH

Fino a 10 anni fa [2007] – Nei libri si affermava semplicemente: quando si cresci cannabis organica, non è necessario preoccuparsi del pH della terra. Questo è vero se i Funghi Arbuscolar Mycorrhizal sono già sviluppati e se crescete in humus che già contiene funghi sviluppati. Il popolarissimo Supersoil non è altro che humus.

Questo tipo di funghi e le reazioni chimiche che permettono alle piante di crescere in un ambienti con un valore “paurosi” di pH sono stati scoperti negli ultimi 10 anni.

 arbuscular mycorrhizal fungus
Fungo Mycorrhizal

I funghi  Arbuscolar Mycorrhizal sono presenti in tutti gli ambienti, compresi i terreni con pH pari 3 o alto fino a 9 e sono la ragione per cui le piante possono vivere in terreni con pH estremi. Come potete immaginare ci sono poche piante che possono sopravvivere agli estremi di questa gamma. La maggior parte delle piante cresce in terreni con pH da 4,5 a 8,0. Sono state pubblicate ricerche che dimostrano che le piante e i funghi Mycorrhizal possono modificare il pH del loro ambiente radicale. Il pH della terra può essere al di fuori della gamma di pH preferita per una pianta, ma i funghi Mycorrhizal possono circondare le radici creando un ambiente pH più tollerabile. Alcuni funghi Mycorrhizal possono produrre una guaina strettamente intrecciata attorno alla radice delle piante e il pH all’interno della guaina può essere vicino al pH ottimale per la crescita radicale rispetto al pH del terreno. Questa protezione della radice consente agli alberi di crescere in luoghi estremi, come le aree vicine alle miniera di carbone abbandonate.

Conclusioni pH e marijuana

Quando si cresce la marijuana, il pH e la marijuana vanno di pari passo. È molto più facile prevenire invece che correggere un problema di pH.

  • Per prevenire i problemi di pH, incorporare alcuni cucchiai [ 1 cucchiaio ogni 10 litri di terreno ] di calce dolomitica prima di piantare. Fallo soprattutto se compri il terreno al supermercato, se compri terreno apposito non è necessario
  • Se cresci commercialmente controlla una volta al mese il pH dell’acqua di irrigazione.
  • Il valore di pH della terra perfetto per la marijuana è  6,5 e valori compresi tra 6 a 7 pH vanno bene, fuori da questa gamma devi correggere il pH dell’acqua di irrigazione.

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