Perche non dire NO alla Marijuana?

parole di »Lester Grinspoon [ dottore in Medicina e NON CONSUMATORE ] autore del libro »Marijuana, la Medicina Proibita. Quando cominciai a occuparmi della marijuana nel 1967, non dubitavo che si trattasse di una droga molto nociva che, sfortunatamente, veniva usata da un numero sempre maggiore di giovani incoscienti che non ascoltavano o non potevano capire i moniti sulla sua pericolosità. La mia intenzione era di descrivere scientificamente la natura e il grado di questa pericolosità.

Nei tre anni successivi, mentre passavo in rassegna la letteratura scientifica, medica e profana, il mio giudizio cominciò a cambiare. Arrivai a capire che anch’io, come molte altre persone in questo paese, ero stato sottoposto a un lavaggio del cervello.


Le mie credenze circa la pericolosità della marijuana avevano scarso fondamento empirico.
Quando completai quella ricerca, che ha rappresentato la base per un libro, mi ero ormai convinto che la cannabis fosse considerevolmente meno nociva del tabacco e dell’alcol, le droghe legali di uso più comune.

Allora io credevo ingenuamente che, una volta che la gente avesse capito che la marijuana era molto meno pericolosa di altre droghe già legalizzate, avrebbe favorito la sua legalizzazione. Nel 1971 io prevedevo fiduciosamente che la cannabis sarebbe stata legalizzata per gli adulti entro il decennio.

Non avevo ancora imparato che le droghe illecite hanno una proprietà molto strana: non sempre chi ne fa uso si comporta irrazionalmente, mentre ciò accade sicuramente a molti non-consumatori.

Invece di rendere la marijuana legalmente disponibile agli adulti, abbiamo continuato a criminalizzare molti milioni di americani. Circa 300.000 persone, per lo più giovani, vengono arrestate a causa della marijuana ogni anno, e il clima politico si è ormai deteriorato così gravemente che è diventato difficile discutere sulla marijuana in modo aperto e libero. [Stati Uniti Anni ’80 ] [ … ]

Non nutro più dubbi sulla azione stimolante le facoltà intellettive. La marijuana può aiutare il consumatore a penetrare barriere concettuali, a promuovere la fluidità del pensiero e a sviluppare l’intuizione e la creatività. Alcuni la trovano adatta per acquisire nuove prospettive o per esaminare i problemi da un punto di vista più vantaggioso, sì da fumarla in vista di impegni intellettuali.
Credo che queste persone abbiano imparato a sfruttare le alterazioni della coscienza prodotte dalla cannabis. Altri modi di impiego fruttuoso della sostanza riguardano quegli aspetti non legati all’apprendimento: il cibo, la musica, l’attività sessuale, la bellezza naturale e tutte le altre esperienze sensoriali vengono maggiormente apprezzate. Nelle giuste condizioni e in ambienti appropriati, essa suscita stati emotivi molto intensi. Quasi tutti i suoi consumatori rilevano poi che la cannabis esalta l’aspetto comico della vita, stimolando profonde e salutari esplosioni di riso.

Bene che la Marijuana sia assolutamente innocua è un dato di fatto:

La pericolosità delle sostanze è indicata dall’indice LD50, cioè la dose che porterebbe alla morte il 50% delle cavie a cui viene somministrata. Per semplicità poi viene indicato il valore di sicurezza che è il rapporto tra dose efficace e letale.

Quindi per esempio definendo 1l di birra la dose efficace, la birra ha un fattore di sicurezza 4-10, se beviamo 10l birra finiamo all’ospedale. Bene per il THC, cioè per la Marijuana, questo fattore è non è calcolabile ( per i topi è 40.000 la dose efficace ).

[ Da Marijuana la Medicina Proibita ] Dopo 5000 anni di uso da parte di centinaia di milioni di persono in tutto il mondo, non c’è alcuna testimonianza credibile che questa droga
abbia mai provocato un solo caso di morte

[ Non sei ancora convinto leggi a caso una storia da »Marijuana, la Medicina Proibita ]

Svizzera 1991 – Nel 1991, al tribunale federale di Losanna (Corte Suprema svizzera) perviene il caso di un cittadino di Zurigo, condannato per il possesso di 8Kg di hashish.
Il cittadino ricorre al tribunale sostenendo che non è giusto essere condannato per il possesso di una sostanza meno pericolosa di alcol e nicotina.
Con una sentenza emanata il 7/11/1991, il tribunale accetta il ricorso e stabilisce che la vendita di hashish non può essere considerata “reato grave”, con la motivazione che “non compromette la salute fisica e morale dei gran parte delle persone” e che non è più pericoloso dell’alcol (High Times, marzo 1992).

Perchè tutto questo NON HA SENSO?
In base all’ART 4 della carta dei diritti umani dell’ONU: “La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non danneggia altre persone”

Nessuna legge e nuova legge può togliere il diritto a esercitare l’hobby più bello e gratificante che è la coltivazione indoor per Uso Personale. Perchè finchè non si vende la ganja [ sostanza con contenuto >0,3% ] al massimo si danneggia noi stessi, esattamente come fa un fumatore di Tabacco e un Bevitore di Alcol.

In Realta’ non e’ cosi’. In Italia vai in Galera per 1 Pianta

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