pH e Blocco dei Nutrienti

Il blocco di sostanze nutritive è uno dei problemi più comuni che un coltivatore di Cannabis si può trovare ad affrontare. I coltivatori non esperti non riconoscono i sintomi  e arrivano addirittura a fare l’esatto contrario di quello che sarebbe invece necessario per risolvere il problema. Per esempio credono che l’ingiallimento sia dovuto a poca acqua e continuano a dare acqua, il pH scende ancora e il blocco dei nutrienti diventa irreversibile.

In ogni caso una volta che la pianta entra in fase di blocco dei nutrienti è difficile che si riprenda e è meglio ricominciare dall’inizio piantando nuovi semi e cercare di non ripetere l’errore.

COS’È IL BLOCCO DELL’ASSORBIMENTO DELLE SOSTANZE NUTRITIVE?

Significa che le piante non possono assimilare i nutrienti necessari per crescere correttamente perché il pH è fuori dall’intervallo 6-7.

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Le conseguenze di un blocco di sostanze nutritive sono: crescita stentata, foglie scolorite, rese produttive scarse e, nella peggiore delle ipotesi, interruzione della crescita di tutta la pianta.

In fase di crescita, blocco dei nutrienti – pH basso – dovuto a utilizzo di terriccio comprato al supermercato. 3 mesi più tardi la pianta sopravvissuta è fiorita e ecco il risultato.

Le piantine manifestano carenza di Azoto e si scoloriscono ma l’Azoto c’è il problema è che se il pH e 5 le piante non possono assorbire l’Azoto.

È difficile che le piante si riprendano e comunque indoor non ne vale la pena. Outdoor lascia le piante in un posto semi-ombreggiato e in 3,4 settimane forse riprendono a crescere.

In fase di fioritura, è più raro incontrare il blocco dei nutrienti che è quasi sempre dovuto al  pH troppo basso in questo caso dovuto a: accumulo di sali oppure irrigando la dolomite è stata lavata via e il substrato ha perso le capacità di buffer.

Blocco dei nutrienti nella fase di fioritura, la crescita si blocca, punte verso il basso – esattamente come quando dai troppa acqua ma – dopo alcuni giorni – le foglie diventano gialle.

Se utilizzi fertilizzanti minerali: innaffia fino a che si riempe il sottovaso e dopo svuota il sottovaso oppure si accumulano sali che di nuovo fanno scendere troppo il pH e il risultato sono fiori minuscoli. In alternativa 1 volta al mese innaffia abbondantemente con sola acqua.

Anche se non usi fertilizzanti minerali, lo stesso problema si può presentare perché innaffiando hai lavato via la Dolomite e – di nuovo – il pH scende e la pianta non può assorbire le sostanze nutritive.

Si può dire che nel 90% dei casi la causa è il pH dovuto a:

  • terreno comprato al supermercato
  • troppo fertilizzante
  • troppa acqua

 

 

Quello che devi sapere su pH, quando coltivi marijuana in terra

Lettura consigliata al coltivatore intermedio Introduzione Cos'è il pH? Perché il pH è così importante? Cambiare il pH della terra! Che tipo di dolomite  usare! Come fai a sapere quando devi preoccuparti di regolare il pH della terra? Cosa devi sapere prima di regolare il pH della terra! Testare il pH della terra! Come regolare il pH del terreno organico in una pianta in vaso! pH e clonazione! Una Parola sui funghi micoresi e sul pH! Conclusioni pH e marijuana!
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Quanto Innaffiare la Cannabis in vaso?

La quantità di acqua di cui ha bisogno una pianta dipende da quanto sono sviluppate le radici, da quanto fa caldo, dall'umidità. Una pianta assetata ha le foglie appassite ma sempre di colore verde [ vedi piantine grandi ], se le foglie sono scolorite o ingiallite [ vedi piantine piccole]  il problema è un altro e dando acqua - al 99% - peggiori la situazione. Nella foto sopra, le piantine sono della stessa varietà, hanno la stessa età, il vaso è uguale ma quelle grandi sono in torba di qualità quelle piccole in un buon terriccio generico. Semplicemente la cannabis - in vaso - non cresce nel terricio che compri al supermercato. In vaso le radici non possono espandersi e serve compost o torba della massima qualità oppure per via del pH troppo basso si verifica il blocco dei nutrimenti.
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